Contenuti per adulti
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Lei, l’aria persa
lui l’ha vista
sottobraccio un libro
da femminista
e fisicità tipica
che lo attira
Lì c’è la sala d’attesa
le ha detto
per avvicinarla con una scusa
Grazie, ho bisogne di una sedia
rispose lei
puntando la stampella
Cosa fai stasera?
Solita domanda di uno
che ci prova
Lascia stare
ci piace la stessa cosa
tagliando corto
la speranza
di essere una che ci casca
preferì da subito
chiarire le carte in tavola
lui intanto
continuava a guardarla bella da favola
Sai che i tuoi occhi
mi fanno paura
non leggo bene
la domanda
che mi balla nella testa
anzi no aspetta
ne ho più di una
se hai tempo
ti espongo la lista
perché tu
perché noi ora
ti prego rimani ancora
Tu ci credi
agli incontri casuali
puntali come treni
sì se ridiamo già
come bambini
ma siamo adulti
che a denti stretti
ammettono i propri limiti
diversi eppure uniti
sulla bocca per tutti sorrisi
la maschera che agli altri
li rendeva ancora simili
ma non tutti di ritorno
ne danno da brividi
quello che senti lui quel giorno
superò i limiti
Vieni a pranzo fuori
sono un cavaliere
a cui piace ridere
Magari un’altra volta
prima dimostrami la fede
perché di vane parole
sono stanca
e ritornò a sedere
ci provò di nuovo:
Mi dai il tuo telefono?
Anche se sono lento
per gli amici sono razzo
se hai bisogno
basta uno squillo
e ti sarò subito accanto
a passarti il fazzoletto
o prenderemo in giro
il tempo
solo per il gusto
di farlo sentire un po’ come noi
diverso
Oddio
come sei profondo
nemmeno io arrivo a tanto
quando mi parlo allo specchio
ma se ho bisogno di un appoggio
qualcosa è andato perso
poi tirò fuori una sigaretta
Ho la mia bionda che m’aspetta
gli strizzò l’occhio
e prese la porta
se prima o ultima volta
si saprà in un’altra storia.